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 Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Socio-Sanitari
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Si è da poco conclusa l’esperienza di stage in Spagna per sette dei  nostri studenti della 5DTSS e della 5ETSS. I ragazzi hanno aderito, durante lo scorso anno scolastico, all’iniziativa europea Erasmus plus. Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento,  che metteva a disposizione dieci borse di studio per un soggiorno-stage di due mesi, finalizzato a migliorare le competenze professionali e ad ampliare le conoscenze e la comprensione delle politiche e delle pratiche internazionali.

Lo scorso 16 luglio 2017 gli alunni, al loro arrivo all'aeroporto, sono stati accolti dai  responsabili del progetto, che li hanno accompagnati fino alle loro abitazioni, collocate nelle vicinanze del centro della cittadina di Jerez de la Frontera.

L’esperienza di lavoro si è svolta in strutture specifiche del settore socio-sanitario, come per esempio gli asili. Sara, una delle ragazze coinvolte nel progetto, riferisce: “Io personalmente ho lavorato presso un asilo nido, aperto 24h su 24h e tutti i mesi dell'anno;  nel periodo estivo i bambini avevano diverse età, addirittura bambini di 7 anni. Dal 1 settembre invece iniziava l'anno scolastico e ho avuto modo di essere presente all'inserimento di 90 bambini in un asilo molto grande e ben organizzato con 10 maestre. Il metodo di lavoro che utilizzano è il "Montessori" e le maestre partecipano a corsi formativi almeno una volta l'anno”.

Per tutti i ragazzi coinvolti, l’esperienza è stata entusiasmante e gratificante sia sotto il profilo linguistico, che professionale.

E alla domanda “Difficoltà con la lingua?” I ragazzi ci rispondono che già a partire dalla seconda settimana non hanno avuto più problemi e che anzi, è stato divertente rendersi conto di come lo stile di vita sia molto diverso dal nostro, per esempio per quel che riguarda gli orari per mangiare: “L'ora del pranzo è intorno alle 3 mentre quella della cena supera le 10.30; addirittura a mezzanotte è molto facile trovare persone a cena fuori nei ristoranti…”

Il 17 agosto la Spagna, in particolare Barcellona, è la triste protagonista di tutti i mass media nazionali e internazionali: “Come avete vissuto, voi e le vostre famiglie, i drammatici momenti dell’attentato sulla Rambla?”. Sara ci dice: “Siamo rimaste molto colpite da questo tragico evento, però, data la distanza, siamo rimaste tranquille e non abbiamo pensato di terminare lo stage in anticipo. Ovviamente le nostre famiglie si sono preoccupate”.

Adesso i ragazzi, forti di questa esperienza che li ha arricchiti anche sotto il profilo culturale, si sentono pronti per nuove sfide: alcuni hanno già fatto i test per l’ammissione all’università, altri invece si preparano ad affrontare il mondo del lavoro con la consapevolezza che solo grazie alla conoscenza reciproca possiamo davvero aspirare a sentirci cittadini europei.

“Problemi da segnalare?” - chiediamo loro. “L’unico neo è stata  la connessione wi-fi in casa che non sempre funzionava in modo adeguato e che serviva per seguire un corso on-line su argomenti base”.

Ma sono comunque tutti d’accordo sul fatto che sia un’esperienza assolutamente da consigliare a chiunque,  poiché aiuta a migliorarsi, a crescere e ad affrontare con maggiore consapevolezza e maturità le  situazioni quotidiane.

 

Dipartimento di Spagnolo

Felicia Costa

Lorella Matteoni

Giada Topazzi