I cookie ci aiutano a migliorare il sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

 

 Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Socio-Sanitari
Viale Pacinotti 11 - 51100 Pistoia (PT)  - ptrc010007@istruzione.it - Pec: ptrc010007@pec.istruzione.it - Tel. 0573/25193  /25194 

Lunedì 15 Ottobre gli studenti delle classi IV e V dell’Istituto, accompagnati dai loro docenti, hanno preso parte al convegno “Agromafie e tutela del territorio. Il bello della legalità“ svoltosi al PalaCarrara di Pistoia.  La mattinata è iniziata con la camminata della legalità che ha condotto i ragazzi da piazza San Francesco fino al palazzetto, dove hanno seguito con interesse i vari interventi.

 

Il relatore principale del convegno è stato Gian Carlo Caselli, magistrato e  presidente del comitato scientifico della fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare”. Sono intervenuti anche Alessio Scarcella (consigliere della Suprema Corte di Cassazione) e Luigi Boccia (Sostituto procuratore tribunale di Pistoia), Emmanuele di Fenza (Dirigente Gruppo Intesa Sanpaolo), Luca Iozzelli (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia) e gli imprenditori pistoiesi Vannino Vannucci e Francesco Mati.

 

Tanti sono gli stimoli ricevuti dagli studenti, che hanno acquisito la consapevolezza che la mafia non ha confini, non è localizzata solo al sud. Caselli specifica che oggi la nuova mafia è “liquida”, imprenditrice opera “dal campo, allo scaffale, alla tavola” e, grazie alla grande quantità di denaro sporco che ha a disposizione, condiziona i mercati minando l’economia sana.

 

Diversi sono gli strumenti e le misure politiche ed economiche di cui l’Italia e l’Europa si sono dotati per combattere la mafia ma sarà possibile sconfiggerla solo attraverso la costruzione di una nuova coscienza civile. E’ importante che “la cultura della legalità cresca”,  auspica Alessio Scarcella,  a tal fine è necessario un dialogo costante tra territorio e istituzioni e la comprensione dell’importanza del rispetto delle regole che “devono essere scritte nella nostra mente e nel nostro cuore e farci muovere tutti i giorni nella direzione della legalità” precisa la prof.ssa Pastore rappresentante dell’Associazione Libera, tenendo conto che la legalità è un mezzo per giungere al vero fine: la giustizia sociale.

 

Il convegno è terminato con l’appello del magistrato Caselli a fare squadra per combattere la mafia, a lottare insieme dando ognuno il proprio contributo. Il cambiamento parte dalla scuola, sottolinea Dario Baldassarri della Consulta studentesca dagli studenti,  che sono cittadini di oggi.